mercoledì 21 luglio 2010

Perché le persone gridano ?

Avete mai notato o avete mai scavato in profondità in quelle che sono reazioni più o meno esagerate che, ahimè, sempre più spesso ci assalgono in una società frenetica che non ammette tempi morti?

Vorrei proporvi quello che un giorno, un pensatore indiano domandò ai suoi discepoli:

"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"

"Gridano perché perdono la calma"
disse uno di loro.

"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?"
disse nuovamente il pensatore.

"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti"
replicò un altro discepolo.

E il Maestro torna a domandare:
"Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"

Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:

" Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.

D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini.
La distanza tra loro è piccola.

A volte i loro cuori sono talmente vicini che neanche parlano, solamente sussurrano.
E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare:
basta guardarsi. I loro cuori si intendono.
E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

Infine il pensatore concluse dicendo:

"Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino,
non dite parole che li possano distanziare di più,
perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta
che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Joe.

Nessun commento: