venerdì 23 luglio 2010

L'origine delle emozioni amorose

Il dolore della rottura di una relazione amorosa risulta connessa a parti cerebrali adibite alla ricompensa e alla dipendenza.

Rompere una relazione amorosa è un affare complicato e recentemente uno studio condotto alla Stony Brook University ha scoperto e dimostrato quali aree cerebrali sono coinvolte in questi momenti difficili.
Il gruppo di ricercatori, guidato dal Dott. Arthur Aron, professore di psicologia sociale della Stony Brooke University, ha condotto uno studio su soggetti che avevano recentemente rotto la loro relazione e i risultati hanno dimostrato che il dolore e l'angoscia che questi soggetti provavano erano strettamente connessi alle aree del cervello che sono associate  alla motivazione, alla ricompensa e addirittura alla dipendenza e assuefazione.
Lo studio è stato pubblicato nel saggio di luglio del "journal of neurophysiology".

Lo studio delle immagini del cervello degli individui che sono ancora innamorati con un partner che non corrisponde forniscono una dimostrazione ulteriore che le passioni del cosiddetto "amore romantico" non sono altro che uno stato di motivazione orientata ai risultati invece che una specifica emozione romantica.
I ricercatori hanno così avuto la prova che il romanticismo e l'amore sono una forma di assuefazione e di dipendenza.

Lo studio ha anche aiutato a spiegare il perchè le emozioni, le sensazioni e i comportamenti connessi all' essere lasciati risultano così difficili da controllare. Inoltre spiega anche il perchè i comportamenti estremi associati con le reazioni amorose come lo stalking, omicidio, suicidio e depressione sono comuni ad ogni cultura del mondo.

"le reazioni amorose sono la maggior causa di suicidi e di depressione. Sappiamo ancora poco a tale riguardo. Approfondire la nostra conoscenza sui sistemi neurali coinvolti risulta quindi estremamente importante sia per estendere le nostre conoscenze di base sull'intensità dell'amore sia come risposta alle reazioni connesse." dice il dott. Aron "Queste particolari scoperte sono importanti e significative perchè condividono e avallano elementi chiave scoperti nei precedenti studi sulla felicità dell'amore. Inoltre mettono in evidenza che il rifiuto amoroso comporta nel nostro cervello reazioni molto molto simili all'assuefazione e dipendenza da cocaina."

Lo studio condotto fornisce un importante evidenza persino che il "tempo allevia le ferite". I ricercatori hanno scoperto infatti che con il passare del tempo l'area del cervello associata all'attaccamento amoroso ("the right ventral putamen/pallidum area") mostra un attività minore quando i soggetti vedevano fotografie o ricordi della persona un tempo amata.

Tradotto e riportato fedelmente da: ScienceDaily (July 22, 2010)
Fonte: http://www.stonybrook.edu/

Joe.

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